Tenerife 2005

Indiana Cicos e il Peppino maledetto

Omaggio ad un uomo valoroso

 

Eravamo tornati da più di 5 mesi dall'Irlanda ma l'eco del fallimento del caso O'Kenneth non si era ancora sopito. Quando l'Associazione Casinò Europei ci incaricò di trovare un losco individuo di nome Peppino LoNobile, che veniva segnalato alle Canarie, per noi fu come una boccata di ossigeno. Decidemmo quindi di assumere qualcuno che ci desse una mano, qualcuno che potesse portare nella nostra agenzia dell'aria nuova e che conoscesse bene lo spagnolo, Dopo molti colloqui si presentò il ragazzo adatto a noi, un giovane ordinato, ben pettinato, sempre elegantissimo e di madrelingua ispanica: Fabios Chenetis!!!

L'ultima volta che Don Peppino era stato avvistato stava bazzicando nei pressi del Casinò di Playa de Las Americas per cui volammo verso l'aeroporto Reia Sofia di Tenerife Sur.

       

Le Canarie sono un posto selvaggio, inospitale, dove pochi occidentali hanno messo piede. Nessuno degli aborigeni accettò di accompagnarci perché secondo un'antica tradizione nel fitto della foresta vive lo spirito-rettile, una mostruosa creatura metà lucertola e metà serpente che mangia tutti gli uomini che abbiano l'ardire di avventurarsi nel suo fitto. Ci siamo fatti strada, a colpi di macete, in luoghi completamente inesplorati, guadando fiumi e laghi, fino a quando il terribile spirito-rettile ci si è presentato davanti. Per fortuna che nel nostro team c'è Indiana Cicos che, seppur con qualche difficoltà, è riuscito a portarci fuori dalla jungla canarina.

   

Dopo i pericoli della jungla abbiamo affrontato quelli provenienti dall'acqua, con incredibili foche e temibilissimi delfini che ci hanno sbarrato la strada e dal cielo con rapacissimi pappagalli. Ma lì c'eravamo io e le mie proverbiali facce intelligenti che ci hanno posto al riparo da questi pericoli.

       

Ma il vero problema era in seno al nostro gruppo... abbiamo infatti scoperto che il nuovo componente, Chenetis, era in realtà una spia di LoNobile.

Chenettis infatti è un malato del gioco d'azzardo che vanta, a suo dire, una comunicazione privilegiata col tavolo verde, ma che in realtà, in lunghi anni di frequentazioni, non gli ha portato altro che cocenti perdite.

Il Chenetis ha prima tentato di strangolare il piccolo Tatoo, il protagonistra di FANTASILANDIA che avevamo incontrato da quelle parti, ma Indiana Cicos ed io siamo riusciti a sventare la minaccia...

... poi ha sorpreso alle spalle il povero Indiana Cicos e, con un abile mossa di karate, ha posto fine alle sua gloriosa leggenda.

Peppino LoNobile ci è sfuggito, ma non abbandoneremo il nostro incarico, lo dobbiamo al nostro compagno morto e poi, notizie di fonte sicura lo danno nella capitale mondiale del gioco d'azzardo: Las Vegas, per cui la nostra prossima avventura  avrà come scenario la West Coast Americana.

TO BE CONTINUED...