Praga 2008

La maratona tra vesciche e frappuccini

 

Che vi serva da lezione: andare in vacanza con il Cico non è mai facile... e non parlo di quando si è sul posto, perché lui si sveglia presto (a differenza di qualcun altro), perché lui è un gran camminatore (a differenza di qualcun altro), perché lui mangerebbe a tutte le ore (a differenza di qualcun altro)... il problema delle vacanze con il Cico è l'organizzazione della stessa, perché lui, a differenza di qualcun altro, fino all'ultimo non ti da mai una sicurezza. Questa volta, dopo giorni di sbattimento per trovare una soluzione ben più che economica per la capitale Ceca, a circa 10 minuti dalla prenotazione, mi dice: "Perché non andiamo a San Pietroburgo?"... Cico, ma vaffanculo!

           

Tra l'arrivo, il ritiro bagagli, il capire come arrivare in centro, prendere l'autobus e la metro, ci siamo presentati alla reception dell'albergo nel tardo pomeriggio. Di fianco al nostro hotel c'è il centro commerciale Palladium... con all'ultimo piano una miriade di ristoranti. Per il primo pasto oltreconfine scegliamo il Nord Sea... cena a base di pesce quindi, per dolce invece.... il FRAPPUCCINO!!! Eh sì dopo sei mesi ritorno ad assaggiare l'amato frappé di Starbucks. Dopo un giretto fino a ponte Carlo, dove Marco mi fa capire che farà qualche foto (in due ore 154!), torniamo in albergo, perché da domani si fa sul serio!

       

Sveglia alle 7.15, veloce preparazione ed alle 7.45 siamo già in sala colazioni e qui la prima sorpresa: con noi c'è una gita scolastica di svedesi!

       

Il programma del primo giorno è piuttosto ardito: visitare il Quartiere ebraico (che ci ospita), la città vecchia e poi quella nuova. Ciò significa macinare chilometri, ma la cosa non ci spaventa, infondo il nano non è con noi, ma è a Villnius a parlare inglese della sua moto e della sua Audi.

       

Rientriamo in albergo verso le 18, ci facciamo una doccia, ci concediamo una mezz'oretta di relax (che per Marco significa russare per 30 minuti) e poi fuori, per la cena e per vivere un po' di nightlife praghese.

       

Il secondo giorno prevede il passaggio della Moldava (detto così sembra un'azione bellica, in realtà basta attraversare uno dei tanti ponti) per girare il Piccolo Quartiere ed il Castello di Hradcany. Nel primo che, secondo me è quello più bello, ci siamo fermati in un bellissimo e romanticissimo (peccato essere lì con il Cico :->) ristorante di fianco ad un mulino. E dopo aver preso una funicolare siamo saliti su una specie di Tour Eiffel da cui si domina tutta la città: mozzafiato! Al castello invece, ci siamo fatti fregare spendendo un capitale (ben 9€) per una noiosissima audioguida. Ma la visita è stata davvero interessante. Al ritorno in camera si concretizza il dramma del Cico, vesciche sotto entrambi i piedi... vacanza finita direte voi, ma col cavolo, in viaggio con me c'è il Rambo di Barbarano... e si riparte!

       

Come detto con Marco si mangia sempre, per cui, una giornata è spesso così composta: Colazione, spuntino a metà mattina, pranzo, merendina a base di schifezze verso le 17, abbondante cena con dolce e poi gelatino per concludere. Ci fosse stato il nano sarei dovuto andare avanti a furia di brodini e pomodori sconditi.

       

Il giovedì dedicheremo la mattina allo zoo, o meglio a me che guardo mr. Cicogna mentre fotografa per circa 354 volte gli animali. Il pomeriggio invece alla cattedrale di San Vattelapesca, proprio niente male.

       

E siamo arrivati all'ultimo giorno: mattina per il Cico ed i suoi acquisti e partenza al pomeriggio. Ma ovviamente non poteva andare tutto bene ed uscendo dalla metropolitana trovo una mail sul mio cellulare che mi avvisa dell'annullamento del nostro volo a causa di quei maledetti comunisti della Malpensa, ma questa storia ve la risparmio, perché sarebbero solo insulti divisi da qualche virgola.