Dublino 2k5

Alla ricerca di un Fabio perduto...

 

Da quando abbiamo aperto la nostra agenzia investigativa ci sono stati sottoposti tanti casi, spesso molto strani, ma mai quanto quello che mi appresto a raccontare. Il caso di Fabio O'Kenneth.

Era una fresca mattina di inizio maggio, nel nostro ufficio c'eravamo solamente il nano ed io, Marco era uscito da tre ore per andare in banca a cambiare gli Escudi portoghesi e non era ancora rientrato, quando entrò un bella signora dai capelli bianchi, ci disse di chiamarsi Rosetta "Mamota" Chenetti. Ci chiedeva aiuto perché il figlio più piccino, partito nel gennaio precedente per un'esperienza in Irlanda, non dava più notizie di se.

Aspettammo Marco alle prese con la sua liste delle cose da portare in missione e partimmo per Dublino. Ad attenderci all'aeroporto, con in mano il cartello con i nomi dei tre soci fondatori dell'agenzia (Marco, Luca W. e Sandro), c'era l'autista...... dell'autobus che ci portò immediatamente in centro città.

       

Ci mettemmo subito in cerca di indizi sul passaggio di Mr. O'Kenneth, trovammo subito un senzatetto il quale ci raccontò che un giovane con pochi capelli corrispondente alla descrizione di Fabio gli aveva fatto la carità qualche giorno prima

ci disse anche che il giovane portava i boxer di Carroll's e quindi, con tutta probabilità era stato un dipendente della famosa catena di negozi per turisti. Andammo subito a controllare.

Al negozio si ricordavano di Fabio, ci raccontarono che all'inizio si era comportato bene e aveva lavorato sodo

       

 ma poi era stato licenziato perché passava tutto il tempo a fumare guardando gli altri lavorare. Non sapevano dirci che fine avesse potuto fare, ma, conoscendo il tipo, era sicuramente una brutta fine

Uscendo trovammo un altro homeless (la città ne è piena e tutti portano una strana giacca gialla) che ci disse di aver avuto qualche tempo prima un violento battibecco con un giovane quasi calvo che riconobbe nella foto di Fabio che noi gli mostrammo

Ci disse provare a Belfast, perché era facile che un giovane disadattato potesse trovare rifugio lì.

 

Con un veloce spostamento arrivammo in Irlanda del Nord.

       

Passando per la stazione dei bus trovammo una strana impronta facciale che poteva appartenere al disperso

ma la prova definitiva del suo passaggio l'avemmo quando il noto attore americano Nicolas Cage ci disse di essere stato rapinato dal giovane che stavamo cercando, ci disse inoltre che O'Kenneth, questa volta in compagnia di un altro senzacasa dalla giacca gialla, aveva cercato di ucciderlo tentando di infilarlo in un bidone della spazzatura.

La soluzione del caso si stava avvicinando, ci recammo presso un dormitorio per disadattati, dove ci dissero che O'Kenneth aveva dormito in una delle loro tende la notte precedente.

Ormai gli stavamo addosso, sentiva il nostro fiato sul collo (per cui dovemmo tutti mangiare una DayGum) e lui, spaventato, fece una mossa avventata: come ogni buon predatore individuò il più indifeso di noi, e, nonostante il nano gli mostrasse la sua celeberrima faccia cattiva, O'Kenneth riuscì ad attaccarlo ad un palo... questo per il nostro piccolo socio poteva significare la morte, ma Marco ed io, seppur con qualche sforzo, riuscimmo a salvarlo.

 Ma Fabio era lì, nei dintorni e partimmo al suo inseguimento... lo individuammo in un cimitero

ma ci sfuggì nuovamente... ma non per molto ancora... ormai era intrappolato tra un lago

e gli strapiombi sul mare, non gli restava che decidere di che morte morire. E sparì...

Marco lo cercò in entrambi i posti

   

ma di lui nessuna traccia. Fabio è sicuramente morto annegato, anche se qualcuno dice che sia riuscito a sopravvivere sfruttando le sue capacità di nuotatore e che adesso viva nella fredda Mosca o alle Canarie in compagnia di Don Peppino Lo Nobile... ma questa è un'altra storia.

TO BE CONTINUED...