Cipro

Quest'anno... CIPRO!!! La nostra meta autunnale del 2003 è la piccola isola del Mediterraneo, un po' perché nessuno di noi c'è mai stato, un po' per le insistenze di mia cugina Alessandra che lì ci vive ed un po' per il low cost che le offerte promettevano. Siamo in 5.. ovvero uno più del solito. Ci siamo portati la Milly. Beh, visto che alloggiavamo in appartamento, qualcuno doveva pur fare le pulizie ;-). Partiamo da Malpensa e dopo 4 ore di volo e dopo aver assistito alle prime lezioni di inglese di Fabio raggiungiamo Larnaca. Ci aspetta la nostra macchina.. una Toyota Corolla del 1938 con la guida al contrario!! Al volante il nano.. perché, chissà come mai, Luca e Fabio non hanno portato la patente.. che due fancazzisti! Ed in più ci possiamo godere le sicure liti fra il milanese ed il lacustre.

 

 

Ci abbiamo messo un po' a trovare la nostra destinazione ed il nostro albergo... per forza il navigatore era il Cico che si era perso il foglio con le indicazioni... strano. Allora abbiamo seguito il suo proverbiale senso dell'orientamento e dopo aver schivato razzi Katiuscia in Libano e bombe intelligenti in Iraq finalmente abbiamo trovato il Christabelle Hotel. Un bel appartamento a due stanze per Luchino,  Fabio e per me e un monolocale per la coppietta. Abbiamo due balconi con vista piscina.. ideali per gli appostamenti alle ragazze in topless, un campo da calcetto proprio fuori dalle  nostre stanze e lì vicino un negozietto per rifornirci di Nutella.

Ayia Napa è una cittadina sviluppatasi sul turismo.. piena di pub, locali, sale giochi, ristoranti e negozi... a noi italiani è più o meno sconosciuta ma per i nordici e gli inglesi è paragonabile ad Ibiza. Noi la vivevamo soprattutto la sera. Uscivamo dall'albergo... facevamo un giretto per farci venire fame: Fabio ed io facevamo qualche intervista, Milly, Marco e Luchino a tenersi alla larga da noi. La nostra cena preferita era l'ALL YOU CAN EAT al Pizza Hut, dove ci potevamo abbuffare di pizza con soli 6 euro, ma abbiamo gradito molto anche la cena giapponese e quella cipriota. Abbiamo comprato un po' di magliette e cappellini, mentre il Cico ha sbavato per tutta la settimana su una valigia da 6 euro per poi, alla fine, non comprarla...

 

Avevamo idee diverse sul come vivere la spiaggia... Luchino adora prendere il sole.. Fabio ed io passavamo il nostra tempo in giro a passeggiare o soprattutto ad intervistare le ragazze, Marco e la Milly naturalmente a litigare. Ci andavamo verso le dieci... all'una uno spuntino e alle cinque ritornavamo in albergo... La spiaggia è piccola, non pulitissima ma carina... e soprattutto piena di ragazze seminude ;-) Fabio si è innamorato di una svizzera di nome Celine, mentre l'attenzione mia e di Luchino era rivolta ad un mamma dalle forme sconvolgenti.. anche il Cico in verità, ma non lo si può dire perché la Milly si incazza e poi litigano.

 

L'isola è divisa in 2... a sud la ricca e turistica parte greca e a nord la povera ed arretrata parte occupata dai turchi. Abbiamo girato la parte greca seguendo un po' le indicazioni di mia cugina, un po' affidandoci al nostro istinto e per la maggior parte andando a caso visto che ci siamo persi 20 volte. In realtà non offre molto.. a parte un castello medioevale e dei resti romani, però abbiamo visto le spiagge più belle ed isolate, le scogliere più affascinanti ed i paesini dell'entroterra dove i turisti ci possono finire solo per sbaglio (mica tutti hanno il Cico come navigatore). Di ritorno ci siamo fermati a Larnaca dove Alessandra, Ian e William ci hanno portato a cena in un tipico ristorante cipriota in riva al mare... buono... almeno patate e olive ;-) Quella sera siamo tornati a casa tardi, Luchino alla guida, Marco al suo fianco ed i due fancazzisti dietro a dormire.

La parte turca è decisamente più interessante... sembra quasi di fare un volo indietro nel tempo... e di atterrare negli anni 60. Abbiamo attraversato il confine a Nicosia (che, come la Berlino di una volta, è divisa in due) e subito ci siamo trovati davanti ad una realtà completamente diversa... innanzitutto la terra di nessuno dove sono ancora evidenti i risultati dell'invasione turca del 1974.. trincee, filo spinato e muri crivellati di colpi... sembra davvero di essere in un paese in guerra. Poi siamo entrati nella zona turca della città e tutto è diverso. E' formata da tanti piccoli vicoli, tutti i negozi hanno l'esposizione all'aperto e poi ci siamo addentrati in un "tradizionale" mercato.. .dove tutto sembrava portare malattie.

Una settimana passa davvero in fretta.. soprattutto quando ci si rilassa e ci si diverte così.. forse non ci siamo abbronzati tanto, sicuramente non abbiamo rimorchiato ma abbiamo passato una settimana al caldo, al sole e soprattutto insieme... cosa vogliamo più dalla vita? All'aeroporto, prima di partire abbiamo comprato un giornale locale che diceva: "I turchi non se ne vanno ancora, ma il Cico e la Milly sì e a Cipro torna la pace"

 

Cipro... parte Greca

 

               

 

 

Cipro... parte Turca

 

                       

       

 

 

I nostri protagonisti

 

                       

 

 

 

Spiagge e mare